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    July 18

    All'antitesi dell'uomo

     

     

    E' prezioso,

    verde profumato,

    esotico.

    E' un orgasmo di colori,

    vortice di natura.

    Snaturata.

    Vorticoso

    eccesso di selvaggio.

    E' di nuovo

    il suo flauto

    che ci richiama

    all'antitesi dell'uomo

    moderno.

    Privare del privilegio

    i mantelli

    ed i cappelli a cilindro.

    Rampicante,

    edera,

    edera rampicante.

    Il tragitto verso la cima

    per far leva

    sul punto più alto,

    per poi ricadere

    tutti assieme

    nella foresta,

    nel preistorico.

    Viene avanti

    e non vuol sintesi,

    non ci dovrà essere

    in questo scontro

    fra tesi ed antitesi.

    Odore,

    odore

    di natura,

    profumo di erbe.

    Allucinazioni.

    Bagni di sudore,

    corpi nudi.

    Fango,

    acqua e terra.

    Doccia d'emozioni

    vorticanti,

    ascendenti e discendenti.

    Porta, porta...

    portaci giù

    fra la selvaggia carne

    e la natura.

    La natura

    che si cela,

    che a noi

    è celata.

    ah....ah...aaaahh

    Orgasmo,

    qualcosa di misterioso.

    La parola è uccisa

    nella mente dello sciocco,

    nella società sciocca.

    Il bisogno

    di un vivere regolato.

    Conseguenza

    del buio

    intellettuale.

    Ora, ora,

    richiamaci

    nei verdi prati,

    fra i girasoli

    e le ginestre

    con il tuo dolce

    flauto di pan.

    July 12

    E guarderà le nuvole


    La luna osserva
    rattristata la foresta
    che sola sta
    fra l’immensità
    del paesaggio.
    Stasera verserà lacrime
    nei letti dei fiumi
    per i poveri amanti,
    che lontano dalle foglie,
    bagnate di rugiada, dormono.
    E guarderà le nuvole
    allontanarsi, ognuna
    per una strada diversa,
    mentre smetteranno
    di riflettere il suo colore.
    La luna stanotte
    camminerà lenta
    fra gli astri
    col pianto negli occhi.