March 23
Il cuore si stava avvolgendo
di tenebra
quando quell'odore
gli si sedette accanto.
Era l'odore dei prati,
della terra appena smossa
dal contadino.
Era un odore antico,
un odore levigato.
March 01
La casa era buia, neanche una luce ad illuminare gli angoli, a malapena si intravedevano le sagome degli oggetti. L'occhio andava a memoria fra i contorni indefiniti di sedie e mobili, cercando una certezza fra quelle ombre, mentre il corpo si adagiava lentamente sul divano.
Il pavimento era caldo sotto ai piedi scalzi e per il corridoio soffiava un dolce scirocco di fine estate che accarezzava il corpo nudo per non fargli sentire freddo.
Il salotto nel buio si era allungato e le pareti cominciavano a sembrare infinite, solo la finestra, che si affacciava sulla strada, ridava i confini alle cose. Fuori c'era l'asfalto tiepido su cui le auto sfrecciavano veloci nella desolazione della notte, c'erano le poche luci ancora rimaste accese dei palazzi di fronte; fuori c'era la notte ed era ancora illuminata.
Seduto sul divano si poteva toccare la notte, mentre correva silenziosa nella casa, si poteva rimanere in silenzio a contemplare il buio cercando qualche mobile, si poteva comprendere la metafora delle stagioni.
Quei momenti in contemplazione di qualcosa, che ora in assenza di luce non c'era, sembrarono infiniti, anche loro forse si erano allungati col buio.